A un Piccolo Splendido Fiore

Non so se hai mai pensato
che tra i tanti fiori vistosi e sensuali
di colori smaglianti e profumi inebrianti
l’umile e timida Margherita invece
somiglia così tanto al Sole a cui si volge
dialogando con i suoi raggi
durante tutto il giorno
e dai quali trae il suo nutrimento?

Un emisfero di vivido giallo al centro
e tutt’intorno raggi di splendente e bianca luce
che come il sole in cielo risplendono nei prati.
Nessun bianco eguaglia il bianco
dei petali di una Margherita
quando non è ferita o calpestata e subisce
gli oltraggi per essere esposta nei passaggi
ma anche allora la Margherita si rialza
e fieramente riprende la sua forza
dalla potente energia del suo cosmico Tutore.

Se tu fossi un fiore, anima bella,
non potresti essere che una Margherita
semplice, essenziale, nella tua candida
eterea e d’anima pura delicata veste
che soltanto si nutre di luce solare.

Io non colgo mai i fiori,
semmai li accarezzo gentilmente
e nel contatto fra la loro e la mia energia
sento ancor di più quella bellezza in me
che sarebbe spenta e morta se fossero recisi
e agonizzanti in uno stupido vaso,
li lascio essere e splendere nella loro luce,
specialmente una vulnerabile margherita
che è la più indifesa, disprezzata e offesa,
e a volte mi sdraio su un prato insieme a loro
per imparare anch’io dal Sole
come le Margherite da sempre sanno fare
a vivere, a resistere e ad amare.

Ennio Romano Forina

Versi Vaganti Nel Cosmo e Sulla Luna

Invidio il vento che scuote i tuoi capelli,

che non posso attraversare con le mani 


Invidio i raggi del sole che al mattino, 

svegliandoti baciano il tuo volto.

Invidio la tazza del caffè che schiude le tue labbra

invidio il gatto che teneramente stringi sul tuo petto.

e vorrei essere il tuo caldo letto

in cui pigramente indugi il tuo riposo,

la ragione per ogni tuo sorriso,
 
Il suolo dove i tuoi passi scorrono veloci.

L’orizzonte dove il tuo sguardo si smarrisce.

Vorrei esser le onde in cui t’immergi e avvolgono il tuo corpo.

La stella che rimani estasiata a contemplare

Le diafane ali per levarti libera in volo.

e le braccia forti per stringerti al mio petto.

Il rifugio che ti nasconde e rassicura.

Vorrei essere la Luna vanitosa

che si specchia nel respiro del mare

e solleva le onde del tuo seno.

Essere il desiderio che freme nel tuo cuore

e cadere nel tuo profondo abisso

in un viaggio senza confini e senza tempo.

Sei per me sempre la realtà di un sogno

non il miraggio d’una semplice illusione.

l’unica essenza di un incanto senza fine

per tutto quel che sei nel cuore e nella mente

per la tua molte volte ferita

ma non vinta e indomita anima bella.

Sei presente e vera in tutti i miei momenti

e con la tua melodiosa voce nella mente

seguo la scia delle tue armoniose movenze

che dipingono diafani invisibili vortici

nell’aria stessa che attraversi

mia ineffabile musa ispiratrice.

Sono questi i miei pensieri amanti e veri

come sinceri sono il sole, il vento e il mare,

che dall’anima continuano a fluire

come un impetuoso e limpido fiume

che dalla sua sorgente scorre sicuro

solo per riversarsi nel tuo mare.

Ennio Romano Forina

Poema dell’Amore

Dedicato a tutte le donne che hanno lasciato entrare il fuoco nei loro cuori per riscaldarli e non per farli bruciare. E.R.F.

Se vuoi sapere perché tra tanti sguardi ho scelto il tuo
non chiederlo a me chiedilo ai miei occhi
che non si stancano mai di perdersi nei tuoi
Chiedilo alle mie mani che su te si librano
dispiegando ali di un rapace amore
che strappa lentamente le vesti adagiate sul tuo corpo
per vederti affiorare splendida dal sogno
come diafana dea dall’acqua emerge 
bagnandosi di sole.

Chiedilo alle mie labbra, che accendono le tue
del rosso dorato che al mare regalano i tramonti
alla mia bocca, che si posa leggera sul tuo viso
e bacia e morde quella tua dischiusa
per dissetarsi nei torrenti impetuosi e caldi dei tuoi baci.

Chiedilo alle mie mani
mentre accarezzano e stringono le tue
al mio petto che adagiato e premuto contro il tuo
unisce in un’unico respiro i nostri due sospiri
ai generosi seni in cui lascio che il viso mio si affondi
e in essi sommerso morderli e baciarli
per rinascere in te ancora e dissetarmi
alle tue sublimi sorgenti 
del dolce nettare
prezioso nutrimento della Vita.
Rincorrerti ovunque sei è più che il mio destino
stringere il tuo corpo e l’anima insieme
in un solo forte abbraccio 
tenerti a me stretta
prigioniera e senza via di scampo
e poi lasciarti, libera di correr via
in tutte le tue impreviste e repentine fughe
inseguirti e raggiungerti in ogni tua ribelle corsa.

Afferrare il turbine dei tuoi lunghi capelli sciolti
che si uniscono al vento
farti cadere dove le onde s’avvolgono costringendoti alla resa
e fra la sabbia e il mare accendere in te il fuoco
che brucia e non ferisce ma lancia i sensi oltre l’orizzonte 
superando ogni spazio e tempo conosciuti.
Scivolare lungo le vertiginose discese
delle tue gambe dischiuse
perdermi nel tuo viso di Luna e nel trionfo dei tuoi seni 
sfiorando le tue guance le morbide
e le sfacciate cupole dei glutei
tuffarmi nell’architettura perfetta del trapezio
al centro del tuo corpo di donna
che disegna e accoglie la dimora della nuova vita

Tutto di te mi attrae e tutto voglio scoprire
pianure monti e valli della tua florida terra
un continente intero da percorrere ed esplorare senza fine
nei segreti templi ove si cela la primigenia essenza
e dalle tue piane distese scendere nei tuoi abissi
attraverso i passaggi dove scorrono tutti gli umori della vita.

L’Amore accade e forse non sappiamo come si accende
ma sappiamo quando per la sua potenza questo avviene
come il fuoco racchiuso nella profonda terra
trova sfogo senza alcun preavviso all’aria aperta
brucia la vita intorno ma al tempo stesso la rinnova.

L’amore vero non conosce paura e non si cela
dietro cortine di falsi e ipocriti pudori
ha il coraggio di mostrarsi in piena luce e in volto.
L’Amore avvolge nel suo immenso calore
L’Amore irrompe prepotente, desidera diventa
cresce straripa 
e rompe argini e barriere come un impetuoso fiume in piena 
come un uragano non si può arrestare
spazzando via ogni altro scialbo e spento sentimento
e tutto quanto non è forte ricco e vero.

Come l’immaginazione l’Amore è sconfinato
sregolato e ribelle visionario per mirabile follia creativa 
pervade i sensi li accentua li accresce e li fa perfetti
l’Amore è la certezza ed è paura che la certezza poi svanisca
e se è tutte queste cose l’Amore è anche unico e leale
quando è così tanto a lui non serve altro
che un infinito tempo per donare
l’Amore che non esita e che sceglie la sua strada e non vacilla 
che indomito ama anche da sconfitto ma non vinto.
L’Amore vero non illude non si stanca e non si arrende
l’ Amore che si placa e non rinasce sempre non è amore
non è un fuoco di paglia che si estingue in breve
lasciando solo cenere e polvere spenta senza calore
e il cuore perso in un deserto fatto di vuoto gelo.

L’Amore è quello che ti soffoca di baci
e che in ogni istante ti sorprende 
e quando di notte il sonno scende e tornano le ombre 
di paure e ansie
invano nascoste di giorno dalla luce
si adagia al tuo fianco e avvolge strette le sue ali intorno a te
per esser certo che i tuoi sogni siano lieti e lievi
e ti copre e ti nasconde ti abbraccia ti colma e ti rassicura
e quando ti risvegli
l’Amore è un’alba d’oro e il fuoco di un vulcano.

L’Amore è quando dove tu cammini diventa il paradiso
è il tessuto che avvolge il calore del tuo corpo
che prende vita a toccarlo come fosse
la tua stessa diafana pelle 
e diffonde il tuo femmineo profumo e tutta la fragranza della tua dolce essenza.
L’Amore è nei tuoi veloci passi di donna e madre
in ogni tuo sorriso 
nel ritmo fluido delle onde dei tuoi fianchi 
che seguo e sento vibrare fra le mani.

L’Amore è quando ogni parte del mio corpo 
freme
solo al solo pensiero di sfiorare il tuo
è prenderti per mano mentre guardandomi
scosti i capelli dal tuo viso
l’Amore è quando ci cattura nel vortice
di una nube mistica di oblio
che si avvolge attorno a noi e tutto il resto esclude.

Non so quanta parte d’amore
hai prima davvero conosciuto
ma l’amore non è parte di poco o tanto
deve esser tutto o non è niente
e qualunque sia stato il suo destino
nonostante tutto devi esser certa
che questo mio amore
ti ha immensamente amata.

Le parole vere anche se inascoltate,
sono atti d’amore e quando sono dette
non si possono negare
sono carezze e baci schiaffi e desideri
sono grida e gemiti e sussurri 
labbra dischiuse
per pensieri che vogliono essere ascoltati
sono colpi d’Amore
seni palpitanti al respiro eccitato
mani che stringono le tue e avvincono
i cuori le anime le menti e i corpi
che si immergono nei vortici di tutti i loro abissi.
Sono sudore umore cosce che ti cingono
e ti fanno prigioniero senza scampo.

Le parole non sono solo suoni o segni
sono lo sguardo dell’anima e del cuore
messaggeri imperfetti ma potenti
delle visioni e dei sensi 
e se sono sincere
sanno realizzare atti più veri dei reali gesti
possono toccare accarezzare
convincere o dissuadere ferire e a volte far morire.
Sono le tumultuose labbra che consumano di baci
provocando tempestose maree di fluidi vitali
e le parole sanno come il corpo sa anche scopare
diventano energia pura 
che supera abissi di distanze
e accende di passione anche lontano un altro fuoco.

L’Amore è ciò che il solo tuo pensiero desta in me
che attinge dall’impulso della Vita e non si può arrestare 
trascina inesorabilmente come un vortice d’onda
e in me e sopra me si avvolge e mi sommerge.
Voglio essere tuo voglio riempirti di me voglio che mi divori.
Ma forse ormai tu sei passata oltre
l’irripetibile collisione dei destini.
Sei una donna combattiva libera e fiera
e io 
un vero uomo prigioniero nella tua trappola d’amore.
Ma tu non sei solo una donna sei un campo di battaglia
e ti presenti in armi alla disfida dell’Amore
piantando i tuoi vessilli d’indaco sulle battaglie vinte
anche se sai che vincere tutte le battaglie
non vuol dire affatto vincere la guerra.

Tutto il mio essere adesso può darti una risposta
siamo frammenti di Cosmo stelle pianeti
comete o meteore vaganti catturate
nell’onde 
di attrazioni misteriose
per destini diversi e sconosciuti
e quando un impatto d’anime infine avviene
cambia per sempre l’Universo intero.
Questo è l’unico Amore primordiale mistico e vero
ed è questo l’Amore così potente audace
che vuol che tu sia sempre certa
che nel cuore e nell’anima tu ancora sei
al tempo stesso 
immensamente libera
e immensamente mia.

Tu sei la forma visibile di tutto ciò che esiste…
sei la spiaggia e le onde del mare
sei l’aria e il vento e sei le terre emerse
sei le foreste e i laghi
sei le calde e umide caverne 
e le distese d’erba
sei del fiume la sorgente
sei l’Amore sei polvere di stelle e sei la Luna.

Ennio Romano Forina

L’Isola Sognante

The Dreaming Island copy.jpg

C’è un’isola sognante 

nata da una collisione d’anime

tra la Luna e il Mare

sopra le  calme acque

e sopra le tempeste

sospesa nel tempo

che le scorre intorno

ma senza trascinarla via.

Solo la Luna

dimora dei sogni

più segreti e veri

conosce il suo destino.

Lei, che roteando in cielo

tutto osserva e scruta

dall’oceano dell’anima 

attrae anche i miei pensieri

nei raggi lunari li riscrive

e sull’Isola splendente li riflette:

“Se ti terrò stretta a me,

l’Isola si stringerà a noi.

Se ti abbraccerò

l’isola ci accoglierà.

Se sarai nei miei pensieri

l’Isola ci nutrirà.

Se vorrò raggiungerti

l’Isola aspetterà per noi.

Quando avrai paura

l’Isola sarà il riparo

e se ti perderai

l’Isola sarà il tuo faro.

Se ti amerò

come ti voglio amare

l’Isola sarà sempre vera.

Ma solo l’Amore è la certezza

anche senza un’Isola

che incantata sogna

sempre sospesa

fra la Luna e il Mare”. 


Ennio Forina  – July 2018

Povera luna, nessuno leva più lo sguardo 
all’artefice di scenari suggestivi e perfetti 
tu che ispiravi tutti gli amori e suggerivi 
a poeti ed amanti i versi più belli
proteggevi il viandante notturno
alleviavi le angosce più oscure
eri la dea che a tutti sorrideva
pervadendo di magia il mondo assopito.
Tu, ospite splendente, anfitrione eccelsa 
della tua degna dimora celeste, 
principessa e vestale delle notti più limpide
con la tua arcana, festosa presenza
volteggiando pigra nel cielo notturno 
fugavi tutte le angosce e i timori
avvolgendo di soffice luce i sonni più inquieti.
Ci insegnavi che esiste l’irraggiungibile, 
che non si può e non si deve impossessarsi di tutto 
che nessuna piramide ambiziosa 
nessuna torre svettante nel cielo 
poteva minimamente sfiorarti 
e quindi restavi, venerata, sacra e intatta 
umiliando le umane brame e le tiranne pretese.
Ora ti scrutano ancora per sapere solo 
se vi siano gioielli in te da rapinare 
o se si possa immettere in te la stessa vita 
che viene soffocata nella tua sorella Terra
se si possa far di te e altri sterili mondi 
dei gioielli azzurri mentre questo pianeta 
scavato, depredato e offeso 
sempre più a te fanno somigliare
ma senza il tuo grigiore allegro e senza incanto.
E se fossi fatta di platino e d’oro 
anziché di inutile sabbia e roccia 
saresti in breve tempo invasa e divorata 
da miriadi di potenti e brutali macchine
popolate da voraci microbi umani 
pronti a succhiare le tue vene profonde 
scavando solchi, buche e sanguinanti ferite 
per divorar ricchezze e niente altro
come per lo splendente verde azzurro globo 
che sempre più si riveste dello spento grigiore 
di città immani, gangli letali del reticolo 
di cemento e asfalto che si propaga ovunque
come la metastasi di un incontenibile cancro.
Ti guardano ora nella tua intimità svelata 
come si osservano gli animali oppressi 
nelle prigioni della follia e della vergogna 
degli zoo, dei circhi e degli allevamenti 
e sei già anche tu rinchiusa in una gabbia 
di ottusa e falsa conoscenza, 
senza più meraviglia né domande 
solo una bizzarra e negletta decorazione 
appesa in cielo per il nostro diletto
ma non sei tu Luna senza più il fascino e l’incanto 
siamo noi che abbiamo perso il desiderio
di sognare sensazioni più ineffabili e vere,
e ci inebriamo delle nostre violente luci false 
che non illuminano l’anima e la mente 
come le luci e i suoni del Cosmo e della Vita.

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