L’Isola Sognante

The Dreaming Island copy.jpg

C’è un’isola sognante 

nata da una collisione d’anime

tra la Luna e il Mare

sopra le  calme acque

e sopra le tempeste

sospesa nel tempo

che le scorre intorno

ma senza trascinarla via.

Solo la Luna

dimora dei sogni

più segreti e veri

conosce il suo destino.

Lei, che roteando in cielo

tutto osserva e scruta

dall’oceano dell’anima 

attrae anche i miei pensieri

nei raggi lunari li riscrive

e sull’Isola splendente li riflette:

“Se ti terrò stretta a me,

l’Isola si stringerà a noi.

Se ti abbraccerò

l’isola ci accoglierà.

Se sarai nei miei pensieri

l’Isola ci nutrirà.

Se vorrò raggiungerti

l’Isola aspetterà per noi.

Quando avrai paura

l’Isola sarà il riparo

e se ti perderai

l’Isola sarà il tuo faro.

Se ti amerò

come ti voglio amare

l’Isola sarà sempre vera.

Ma solo l’Amore è la certezza

anche senza un’Isola

che incantata sogna

sempre sospesa

fra la Luna e il Mare”. 


Ennio Forina  – July 2018

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Se Ami Un Gatto…

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If you love a Cat 
He will love you forever
Give him the sureness
of your love
and he’ll give you the sureness
of his love
He will never betray you
If you will never betray a Cat
He will always comfort you
When you are in sorrow
He’ll be your mate
When you’re forsaken
When you hurt in loneliness
He’ll make you laugh
Whenever you are down
Whenever you are bored
He will tease you
He will bother you
He won’t let you alone
‘Till he sees you happy again
Whenever you are busy
He will give you warmth
Whenever you are cold
If you are in a silent room
he will jump on your lap
He will lick over your wounds
When nobody shows up
And when you are sore
If no one raps at the door
He will purr for you
But if you disappoint a Cat
And you turn bad on him
He will run away from you  forever
Till to the top of the Moon.

Ennio Romano Forina

 

Se ami un gatto,
Lui ti amerà per sempre
Dagli la sicurezza del tuo amore
e lui ti darà la sicurezza del suo amore
Lui non ti tradirà mai
Se tu non tradirai mai un gatto
Ti darà sempre conforto.

Quando stai soffrendo

Sarà il tuo compagno

Quando sei solo e ferito

Ti farà ridere

Ogni volta che sei giù

Ogni volta che sei desolato

Ogni volta che sei stanco

Ti stuzzicherà

Ti darà fastidio

Per ritornare alla vita.

Ogni volta che sei indaffarato

Ogni volta che avrai freddo

Ti darà il suo calore

E se sei in una stanza silenziosa

Ti salterà in braccio

E leccherà le tue ferite

Quando nessuno si fa vedere

Quando sei dolente

E se nessuno bussa alla porta

Farà le fusa per te.

Ma se tu deludi un gatto

e lo tratti male

Lui fuggirà lontano da te

per sempre

Fino in cima alla Luna.

Ennio Romano Forina

…Vale per i gatti e per chi ha l’anima dei gatti…

Pepite d’Amore

Ho scavato nelle miniere della vita

e nei fiumi che scorrono da tutti i cuori

e sopra i picchi delle montagne sognanti,

cercando qualche vera pepita d’amore,

solo per regalarle a chiunque.

Dentro ed oltre i nascosti paesaggi,

o cercando nei passi segreti,

attraverso le nebbiose montagne dei rimpianti,

vagando nelle vuote, affollate strade

e in ogni scenario dell’immaginazione.

Le ho cercato nel sole splendente,

o sotto la pioggia incessante,

in tutti i ventosi e morti giorni d’inverno,

le ho cercate quando la tempesta colpiva

o attraversando i deserti degli affetti,

le ho cercate a lungo, intorno e invano,

fin quando ho capito che nessuna pepita d’amore

era realmente dove io l’avevo cercata,

perché esse erano davvero tutte nel mio cuore.

E ora so, che tutte le pepite d’amore

che ho dato via, tutte, una ad una,

anche se nessuna era mai rimasta per me,

continuano sempre a splendere nel mio cuore,

mentre se le avessi tenute solo per me

peserebbero molto sulla mia anima

così come le pepite d’oro pesano sulle spalle,

perché tutte le pepite d’amore

non sono fatte per essere conservate,

e la loro luce non pesa affatto.

ennio forina  Gennaio 2018

Povera luna, nessuno leva più lo sguardo 
all’artefice di scenari suggestivi e perfetti 
tu che ispiravi tutti gli amori e suggerivi 
a poeti ed amanti i versi più belli
proteggevi il viandante notturno
alleviavi le angosce più oscure
eri la dea che a tutti sorrideva
pervadendo di magia il mondo assopito.
Tu, ospite splendente, anfitrione eccelsa 
della tua degna dimora celeste, 
principessa e vestale delle notti più limpide
con la tua arcana, festosa presenza
volteggiando pigra nel cielo notturno 
fugavi tutte le angosce e i timori
avvolgendo di soffice luce i sonni più inquieti.
Ci insegnavi che esiste l’irraggiungibile, 
che non si può e non si deve impossessarsi di tutto 
che nessuna piramide ambiziosa 
nessuna torre svettante nel cielo 
poteva minimamente sfiorarti 
e quindi restavi, venerata, sacra e intatta 
umiliando le umane brame e le tiranne pretese.
Ora ti scrutano ancora per sapere solo 
se vi siano gioielli in te da rapinare 
o se si possa immettere in te la stessa vita 
che viene soffocata nella tua sorella Terra
se si possa far di te e altri sterili mondi 
dei gioielli azzurri mentre questo pianeta 
scavato, depredato e offeso 
sempre più a te fanno somigliare
ma senza il tuo grigiore allegro e senza incanto.
E se fossi fatta di platino e d’oro 
anziché di inutile sabbia e roccia 
saresti in breve tempo invasa e divorata 
da miriadi di potenti e brutali macchine
popolate da voraci microbi umani 
pronti a succhiare le tue vene profonde 
scavando solchi, buche e sanguinanti ferite 
per divorar ricchezze e niente altro
come per lo splendente verde azzurro globo 
che sempre più si riveste dello spento grigiore 
di città immani, gangli letali del reticolo 
di cemento e asfalto che si propaga ovunque
come la metastasi di un incontenibile cancro.
Ti guardano ora nella tua intimità svelata 
come si osservano gli animali oppressi 
nelle prigioni della follia e della vergogna 
degli zoo, dei circhi e degli allevamenti 
e sei già anche tu rinchiusa in una gabbia 
di ottusa e falsa conoscenza, 
senza più meraviglia né domande 
solo una bizzarra e negletta decorazione 
appesa in cielo per il nostro diletto
ma non sei tu Luna senza più il fascino e l’incanto 
siamo noi che abbiamo perso il desiderio
di sognare sensazioni più ineffabili e vere,
e ci inebriamo delle nostre violente luci false 
che non illuminano l’anima e la mente 
come le luci e i suoni del Cosmo e della Vita.