Gratitudine d’Amore

Lo devo a te, Amore

Se il cielo si tinge di più intensi colori

Se le pallide albe divengono radiose

Se i tramonti non si spengono senza stupore

Lo devo a Te se il sorriso delle stelle

affacciate nel cielo veglia i miei sonni

e se la Luna non si copre di veli

sollevando alte le onde dei miei pensieri.

Lo devo alla luce tuoi occhi e al tuo sorriso

se i giorni sono più luminosi e splendenti

se il vento forte è come una carezza

se più inebriante e più ricco

è il profumo e il colore dei fiori 

e se anche il melodioso canto degli uccelli

pervade l’aria come una sinfonia.

Lo devo a Te, se posso contemplare

il tuo volto che emerge luminoso

dal vortice dei tuoi disciolti capelli

così come i raggi del sole aprono un varco

attraverso la più scura tempesta

e di viva luce irradiano la terra.

Lo devo a Te, se la notte si riempie di magia

perché sei in ciò che dei miei sogni è vero

Lo devo a Te, se il mio sguardo

raggiunge e supera gli orizzonti più lontani

e se immaginando di tenere stretta la tua mano

il mio cammino ha una più certa direzione

e se sento nell’andare avanti

due cuori palpitare nel mio petto.

Sei tu la sorgente limpida e chiara

del fiume, ora calmo ora impetuoso, di sensi

che scorre e pervade la mia anima

come l’acqua percorre la terra e la vivifica

così tu ravvivi la vita che è già in me

e mi lascio quindi da Te solcare

ma nel mio forte abbraccio avvinta

come la terra catturata  nell’acqua si confonde 

e l’acqua si fonde con la terra che cattura

così che di preziosi elementi

ambedue divengono più ricche.

Lo devo a Te, se anche la mia libertà

amandoti diviene ancor più libera

perché non c’è vero amore senza libertà

né libertà vera senza profondo e vero amore.

Per questo, mille e mille volte mille, ti dirò amore…

che Ti sono grato di poterti amare.

Ennio Romano Forina

Il Poema Vegan

The Good feeds itself with Truth.

Evil thrives within the Lie.   E.R.F

Il Bene si nutre di Verità.

Il Male prospera nella menzogna.

Ho visto il sole diventare nero

per tutte le creature torturate e uccise

nei luoghi infami del dolore e della morte

un sole nero senza calore e senza luce. 

Ho visto le più scure nubi

dell’indifferenza addensarsi

sopra il bugiardo mondo degli umani

per nasconder la vergogna dell’orrore .

Ho visto la gioia fugace della nascita

mutarsi subito in disperato dolore

dei nuovi nati anelanti nutrimento e amore

strappati brutalmente alle mammelle.

Ho visto l’invisibile legame

tra una madre e un figlio reciso

nell’aria fetida di camere di morte

da cieche mani brutali.

  • Io sono vegan e sono forte
  • mi nutro di sole e non di morte
  • Non serve uccidere un essere vivente
  • quando le piante offrono cibo
  • che non uccide niente.

Ho visto il sangue uscire

dagli squarci di ferite crudeli.

e l’inutile lotta di una impossibile fuga.

Ho visto orchi spezzare colli e crani

di animali indifesi e innocenti

con gli occhi densi di stupito terrore

che gridavano solo pietà

con urla soffocate nella gola

nel chiedere un’impossibile salvezza.

Ho visto le anime sensibili ignorate

diventate con disprezzo cose

uccise nell’anima, nel cuore e nella mente

uccise due, tre, più volte

prima che i loro corpi fossero spezzati.

Tutti possono vedere queste cose

ma gli occhi umani guardano soltanto

quello che  vogliono vedere.

  • Io sono vegan e sono forte
  • mi nutro di sole e non di morte
  • Non serve uccidere un essere vivente
  • quando le piante offrono cibo
  • che non uccide niente.

Un animale vuol dire occhi, polmoni,

bocca e un cuore palpitante di emozioni,

vuol dire tenero amore di una madre,

vuol dire ricordo ed affezione

e vuol dire anima e vuol dire verità.

Vediamo in loro tutte queste cose

che non si possono negare

ma la compassione nasce solo da un’anima

e soltanto un’anima sana la può generare

come il seme nasce e germoglia nella fertile terra.

La compassione è lo sguardo dell’anima

e un’anima senza compassione

è cieca e spenta, solo una pianta morta.

Compassione e anima sono un’anima sola, 

non c’è anima senza compassione,

e non c’è compassione senza un’anima.

  • Io sono vegan e sono forte
  • mi nutro di sole e non di morte
  • Non serve uccidere un essere vivente
  • quando le piante offrono cibo
  • che non uccide niente.

Nessuno ha una vera buona ragione

per rubare una vita che non gli appartiene,

noi tutti siamo tutto per l’amore di una madre

lo stesso che genera quelli che uccidiamo

siamo i doni di questo materno amore universale

che per noi resta intatto e non spezzato.

Siamo vivi, possiamo al cielo e al sole 

volger lo sguardo e respirar nel vento

pensare, parlare, amare, ridere

o star senza  far niente,

per quell’amore che ci è stato regalato

e non vorremmo mai che a noi 

fosse brutalmente tolto lo stesso amore

strappandolo dal seno di una madre.

Non serve chiedere compassione

serve liberare il cielo da ogni falsità

perché solo quando la verità è vittoriosa

anche la giustizia vince nella libertà.

Ma gli animali non saranno mai liberi

se non saremo noi stessi infine liberati

da ogni nostra ipocrita e distorta convinzione,

senza la verità non si può esser liberi,

e quel che è vero è che l’umano

ha ancora adesso come un lontano tempo

un organismo adatto per nutrirsi

di frutti, bacche, semi, noci, radici e non carne,

ma la mente deformata dal dominio

vuole avere tutto nelle nostre mani,

le armi più micidiali e distruttive

che contengono il veleno dell’ onnipotenza

che da sempre la mente umana inebria,

è diventata la mente predatrice 

più spietata e crudele mai esistita.

Nessuno può esser libero nella menzogna

e nessuno può esser innocente

se sceglie la menzogna alla verità.

Per liberare gli altri animali 

si deve dunque prima liberare la Verità.

Non siamo carnivori,

ma siamo predatori e questo è vero,

zanne e artigli tremendi si sono formati

nel vuoto di quest’anima persa e nella nostra mente

dove alloggiano tutti ad uno ad uno

i piani e i livelli orrendi dell’inferno

sempre nuovi e perversi e più crudeli

che per gli animali abbiamo costruito.

Mai come ora essi sono vittime designate

del predatore umano che mentre conquista

nuove ambiziose mete di tecnologia e scienza

 lascia la sua anima sempre più marcire

nelle grandi e piccole industrie e nelle fattorie,

della strage e della morte sparse

in tutto questo mondo senza amore,

negli allevamenti che spianano foreste ed esistenze

dove le immagini di brutali torture ed uccisioni

sono ormai nelle menti eternamente impresse

anche di chi ignobilmente ne rifiuta l’esistenza.

Ma anche se la mente ottusa può nascondere

e confondere tutto quel che vede

l’anima  non può evitare ciò che è vero

e non ha le stesse scuse della mente.

Che gli animali siano vivi a noi basta

per essere a loro fraternamente avvinti

e restituire la vita tolta è la nostra vera direzione,

e questa amiche e amici è più che una promessa:

Li faremo uscire dalle gabbie atroci

di freddo metallo sporco di sangue ed escrementi

solo quando apriremo le prigioni dell’indifferenza

che rinchiudono le menti umane e i cuori

che diventan marci  in gabbie infami uguali

a quelle che per tutti gli esseri viventi

hanno voluto costruire.

  • Io sono vegan e sono forte
  • mi nutro di sole e non di morte
  • Non serve uccidere un essere vivente
  • quando le piante offrono cibo
  • che non uccide niente.

Non c’è anima vera che non abbia compassione

e se la compassione manca anche l’anima manca

quindi è inutile chiedere compassione

sapere e credere questo è la rivoluzione.

Solo liberando il cielo da tutto ciò che è falso

e guardando tutti dentro noi salveremo

le vite uccise e depredate della carne

nel riflesso delle umane anime spente

ancora incapaci di sentire, capire che

quelle gabbie sono in noi, perciò son vere

e sono state fatte da menti umane abbiette

che osano chiamare prodotto ciò che è Vita

dietro l’ipocrita cortina che nasconde l’orrore.

Siamo tutti colpevoli per essere umani

per quel che gli umani han fatto stan facendo. 

C’é uno spazio vuoto dove forse una volta

c’era un’anima umana pura come l’anima innocente

di tutti gli altri animali che abbiamo rinchiuso

nei gironi d’inferno esiste e resta viva

mentre la nostra nella viltà muore.

Nemmeno il più feroce predatore

ha mai allevato le sue prede

per venderle ad altri predatori

e vivere nel lusso ricavato

dal loro sangue e morte atroce

ma tutto quello che ormai si deve fare

per metter fine all’olocausto

per fermare questa ingiustizia immane

è di restituire agli animali

la luce del sole che gli abbiamo tolto

restituendo anche alla verità il suo splendore.

L’amore di una madre è lo stesso in ogni specie

è un ‘unica energia che non si può negare.

Chi osa pensare che una vita

sia diversa da un’altra vita?

La vita è solo vita, la morte è solo morte

quella che c’è fuori di noi, qualunque forma abbia,

è la stessa delle parti di vita che sono dentro noi.

In quale angolo dell’universo

c’è una legge che dice questo è giusto

che non sia stata scritta da noi?

Da quale dio è stata scritta

se ogni popolo e ogni uomo

uccide perché un dio a lui soltanto parla

mentre da solo sta parlando come  come un folle.

Gli dei e le menzogne sono sempre

dalla parte di chi le inventa.

Agli animali abbiamo tolto il sole vero

e da noi hanno un sole nero e senza luce

con fioche lampade spettrali degli allevamenti .

Dove c’è il sole nero c’è il terrore e c’è la morte

e sono luoghi pieni d’odio e di rancore

mangiar carne vuol dire anche questo

nutrirsi di odio e di rancore.

Perché chiunque odierebbe chi lo uccide

chi pensa che gli animali non possano

provare odio né rancore sbaglia assai

loro son puri, ma la morte violenta è velenosa

e questo veleno puro e giusto si riversa nella carne

il terrore, la sofferenza della tortura e della morte

Ed è quello infatti che c’è nella carne:

il veleno della morte ingiusta.

C’è una formula nel Cosmo

che non si può evitare

Il Cosmo è armonia e amore

armonia vuol dire carezza e compassione

l’armonia si nutre di energia d’amore

e la natura ha inventato molte altre vie progredite

di sopravvivenza valide e incruenti,

noi le chiamiamo forme di simbiosi

sono l’evoluzione, il futuro migliore

per tutti gli esseri viventi

mangiar carne fa andare in senso inverso

indietro nel buio dei primordi.

Ma io voglio nutrirmi di gioia e di sole

e non di oscurità, dolore e morte

nutrirmi dei frutti della terra e non del veleno del terrore

nutrirmi di cibo regalato e non di cibo rapinato

nutrirmi di nettare dell’anima della vita

che cresce respira al sole e all’aria aperta

Questo è l’orgoglio d’esser vegani

Cogliere una mela è un atto gentile

voluto dalla pianta che offre il frutto

in cambio di un semplice trasporto del suo seme.

Chi mangia un animale è un uccisore di vita

chi mangia un frutto è un propagatore di vita

un grande passo nell’evoluzione.

Sgozzare un animale è la rapina

di una vita che non ci appartiene

che non è una cosa, non è una pietra, un sasso

non è sabbia o fango e non è oro.

Come non sentire le grida di dolore

come non vedere quegli occhi sgranati

e umidi di pianto e quegli sguardi colmi di terrore

come non immaginare di trovar sé stessi

per sempre nati in una gabbia e non veder la luce

e non sentire il calore di una madre

il dolore che una madre prova a partorir dei figli

senza poterli accogliere al suo seno e alle sue mammelle

senza potersi muovere per tutta un’esistenza breve.

Tutti gli esseri viventi hanno una madre

che li ama in molti modi diversi

e non esiste vita che non sia vita

d’amor materno generata

e chi la uccide, uccide quello stesso amore

che la sua vita ha generato

Come si chiama un agnello?

si chiama figlio, figlio di una madre

o si pensa che sia il “prodotto” di una madre?

E quando si sgozza un agnello per far festa

cosa pensiamo è solo un animale?

chi siamo noi, di cosa siamo fatti?

siamo forse divini, fatti di eterea energia?

I capezzoli che le nostre bocche hanno succhiato

erano gli stessi a quelli di tutte le altre madri 

e se qualcuno avesse strappato noi allora 

da quel nettare vitale del seno

e dal dolce amore di una madre?

Madre non è un nome, ma è un’essenza.

Vegani non è solo una parola

vuol dire anime che hanno compassione    

che credono nella resilienza e nella restituzione

di libertà a tutti gli altri esseri viventi.

Vegano non vuol dire solo compassione

ma soddisfare  fame e sete di giustizia,

e restituire al sole nero e a tutti gli animali

la splendente luce della libertà,

della vita e dell’universale Amore.

Ennio Romano Forina

 

There’s an empty space

were once there was a soul

inside the human race.

The Good feeds itself with truth

Evil thrives within the lie.

What we see is what we do

the horrendous cages are not a lie

the shining light of their stolen sun 

the green grass they’ll never  saw

We shall free them by the force of truth

more than asking for compassion

and they’ll be free when we’ll be free

from all our lies.

Non one can be free within the lie…

no one can know the truth when he’s not free.

We’ll save and set them free only 

if we fight the thousands years of lies

we’ll set them all free at last

from the horrendous cages

our wicked mind has made.

Ennio Romano Forina

L’Arcobaleno Dentro

Alla dolce Falena che un giorno

catturò l’Arcobaleno e lo nascose

nello Scrigno dell’Anima. A Simona.

 

Appari sempre così e subito scompari

come un folletto sospeso in diafane ali

vibranti di luce argentata

vieni fuori in volo dal tuo sognante

e misterioso rifugio

per versare la polverina magica

delle tue più intime emozioni

che si muta in nostalgici pensieri

e lascia immagini di teneri attimi

di abbracci d’anime ed emozioni intense

su una carta che sembra di colori priva.

Ma passando attraverso

il denso velo di mistica foschia

che nasconde il passaggio

al regno dei tuoi sogni

e dove, in una foglia smeraldina

ti addormenti avvolta fino all’alba

dissetandoti di limpida rugiada

e gustando bacche intrise di rubino.

Tu sai che io ho visto

tutti i tuoi vividi colori

custoditi dentro la tua dolce

e gentile anima bella

tutto l’arcobaleno è dentro te, al sicuro

ma non lo fai uscir fuori 

per paura di sbiadire i suoi colori

o che un improvviso forte vento

lo catturi e lo trascini via da te.

Così ogni tanto accendo

per te anche i miei sinceri versi

in questo bosco oscuro

che io e te conosciamo bene

e aspetto che tu, piccola falena

attratta da una luce che non brucia

venga a visitare i miei pensieri.

e tendo la mano a te che voli intorno

invitandoti a posarti sulle mie dita

tese e aperte come fossero

il calice di un fiore

ma tu dispettosa scendi solo a sfiorarle

e subito ti allontani veloce per svanire

in una irridente nuvola di magica 

e dorata polverina.
Ma io so che prima o poi verrai

 a posarti sulle mie mani e sulla fronte

e vorrai fermarti per un po’ accanto a me

nel velluto blu della notte trasparente

a contemplare il mare e rider con le stelle.

Ennio Romano Forina

RAINBOW.jpg

A un Piccolo Splendido Fiore

Non so se hai mai pensato
che tra i tanti fiori vistosi e sensuali
di colori smaglianti e profumi inebrianti
l’umile e timida Margherita invece
somiglia così tanto al Sole a cui si volge
dialogando con i suoi raggi
durante tutto il giorno
e dai quali trae il suo nutrimento?

Un emisfero di vivido giallo al centro
e tutt’intorno raggi di splendente e bianca luce
che come il sole in cielo risplendono nei prati.
Nessun bianco eguaglia il bianco
dei petali di una Margherita
quando non è ferita o calpestata e subisce
gli oltraggi per essere esposta nei passaggi
ma anche allora la Margherita si rialza
e fieramente riprende la sua forza
dalla potente energia del suo cosmico Tutore.

Se tu fossi un fiore, anima bella,
non potresti essere che una Margherita
semplice, essenziale, nella tua candida
eterea e d’anima pura delicata veste
che soltanto si nutre di luce solare.

Io non colgo mai i fiori,
semmai li accarezzo gentilmente
e nel contatto fra la loro e la mia energia
sento ancor di più quella bellezza in me
che sarebbe spenta e morta se fossero recisi
e agonizzanti in uno stupido vaso,
li lascio essere e splendere nella loro luce,
specialmente una vulnerabile margherita
che è la più indifesa, disprezzata e offesa,
e a volte mi sdraio su un prato insieme a loro
per imparare anch’io dal Sole
come le Margherite da sempre sanno fare
a vivere, a resistere e ad amare.

Ennio Romano Forina

Versi Vaganti Nel Cosmo e Sulla Luna

Invidio il vento che scuote i tuoi capelli,

che non posso attraversare con le mani 


Invidio i raggi del sole che al mattino, 

svegliandoti baciano il tuo volto.

Invidio la tazza del caffè che schiude le tue labbra

invidio il gatto che teneramente stringi sul tuo petto.

e vorrei essere il tuo caldo letto

in cui pigramente indugi il tuo riposo,

la ragione per ogni tuo sorriso,
 
Il suolo dove i tuoi passi scorrono veloci.

L’orizzonte dove il tuo sguardo si smarrisce.

Vorrei esser le onde in cui t’immergi e avvolgono il tuo corpo.

La stella che rimani estasiata a contemplare

Le diafane ali per levarti libera in volo.

e le braccia forti per stringerti al mio petto.

Il rifugio che ti nasconde e rassicura.

Vorrei essere la Luna vanitosa

che si specchia nel respiro del mare

e solleva le onde del tuo seno.

Essere il desiderio che freme nel tuo cuore

e cadere nel tuo profondo abisso

in un viaggio senza confini e senza tempo.

Sei per me sempre la realtà di un sogno

non il miraggio d’una semplice illusione.

l’unica essenza di un incanto senza fine

per tutto quel che sei nel cuore e nella mente

per la tua molte volte ferita

ma non vinta e indomita anima bella.

Sei presente e vera in tutti i miei momenti

e con la tua melodiosa voce nella mente

seguo la scia delle tue armoniose movenze

che dipingono diafani invisibili vortici

nell’aria stessa che attraversi

mia ineffabile musa ispiratrice.

Sono questi i miei pensieri amanti e veri

come sinceri sono il sole, il vento e il mare,

che dall’anima continuano a fluire

come un impetuoso e limpido fiume

che dalla sua sorgente scorre sicuro

solo per riversarsi nel tuo mare.

Ennio Romano Forina

Poema dell’Amore

Dedicato a tutte le donne che hanno lasciato entrare il fuoco nei loro cuori per riscaldarli e non per farli bruciare. E.R.F.

Se vuoi sapere perché tra tanti sguardi ho scelto il tuo
non chiederlo a me chiedilo ai miei occhi
che non si stancano mai di perdersi nei tuoi
Chiedilo alle mie mani che su te si librano
dispiegando ali di un rapace amore
che strappa lentamente le vesti adagiate sul tuo corpo
per vederti affiorare splendida dal sogno
come diafana dea dall’acqua emerge 
bagnandosi di sole.

Chiedilo alle mie labbra, che accendono le tue
del rosso dorato che al mare regalano i tramonti
alla mia bocca, che si posa leggera sul tuo viso
e bacia e morde quella tua dischiusa
per dissetarsi nei torrenti impetuosi e caldi dei tuoi baci.

Chiedilo alle mie mani
mentre accarezzano e stringono le tue
al mio petto che adagiato e premuto contro il tuo
unisce in un’unico respiro i nostri due sospiri
ai generosi seni in cui lascio che il viso mio si affondi
e in essi sommerso morderli e baciarli
per rinascere in te ancora e dissetarmi
alle tue sublimi sorgenti 
del dolce nettare
prezioso nutrimento della Vita.
Rincorrerti ovunque sei è più che il mio destino
stringere il tuo corpo e l’anima insieme
in un solo forte abbraccio 
tenerti a me stretta
prigioniera e senza via di scampo
e poi lasciarti, libera di correr via
in tutte le tue impreviste e repentine fughe
inseguirti e raggiungerti in ogni tua ribelle corsa.

Afferrare il turbine dei tuoi lunghi capelli sciolti
che si uniscono al vento
farti cadere dove le onde s’avvolgono costringendoti alla resa
e fra la sabbia e il mare accendere in te il fuoco
che brucia e non ferisce ma lancia i sensi oltre l’orizzonte 
superando ogni spazio e tempo conosciuti.
Scivolare lungo le vertiginose discese
delle tue gambe dischiuse
perdermi nel tuo viso di Luna e nel trionfo dei tuoi seni 
sfiorando le tue guance le morbide
e le sfacciate cupole dei glutei
tuffarmi nell’architettura perfetta del trapezio
al centro del tuo corpo di donna
che disegna e accoglie la dimora della nuova vita

Tutto di te mi attrae e tutto voglio scoprire
pianure monti e valli della tua florida terra
un continente intero da percorrere ed esplorare senza fine
nei segreti templi ove si cela la primigenia essenza
e dalle tue piane distese scendere nei tuoi abissi
attraverso i passaggi dove scorrono tutti gli umori della vita.

L’Amore accade e forse non sappiamo come si accende
ma sappiamo quando per la sua potenza questo avviene
come il fuoco racchiuso nella profonda terra
trova sfogo senza alcun preavviso all’aria aperta
brucia la vita intorno ma al tempo stesso la rinnova.

L’amore vero non conosce paura e non si cela
dietro cortine di falsi e ipocriti pudori
ha il coraggio di mostrarsi in piena luce e in volto.
L’Amore avvolge nel suo immenso calore
L’Amore irrompe prepotente, desidera diventa
cresce straripa 
e rompe argini e barriere come un impetuoso fiume in piena 
come un uragano non si può arrestare
spazzando via ogni altro scialbo e spento sentimento
e tutto quanto non è forte ricco e vero.

Come l’immaginazione l’Amore è sconfinato
sregolato e ribelle visionario per mirabile follia creativa 
pervade i sensi li accentua li accresce e li fa perfetti
l’Amore è la certezza ed è paura che la certezza poi svanisca
e se è tutte queste cose l’Amore è anche unico e leale
quando è così tanto a lui non serve altro
che un infinito tempo per donare
l’Amore che non esita e che sceglie la sua strada e non vacilla 
che indomito ama anche da sconfitto ma non vinto.
L’Amore vero non illude non si stanca e non si arrende
l’ Amore che si placa e non rinasce sempre non è amore
non è un fuoco di paglia che si estingue in breve
lasciando solo cenere e polvere spenta senza calore
e il cuore perso in un deserto fatto di vuoto gelo.

L’Amore è quello che ti soffoca di baci
e che in ogni istante ti sorprende 
e quando di notte il sonno scende e tornano le ombre 
di paure e ansie
invano nascoste di giorno dalla luce
si adagia al tuo fianco e avvolge strette le sue ali intorno a te
per esser certo che i tuoi sogni siano lieti e lievi
e ti copre e ti nasconde ti abbraccia ti colma e ti rassicura
e quando ti risvegli
l’Amore è un’alba d’oro e il fuoco di un vulcano.

L’Amore è quando dove tu cammini diventa il paradiso
è il tessuto che avvolge il calore del tuo corpo
che prende vita a toccarlo come fosse
la tua stessa diafana pelle 
e diffonde il tuo femmineo profumo e tutta la fragranza della tua dolce essenza.
L’Amore è nei tuoi veloci passi di donna e madre
in ogni tuo sorriso 
nel ritmo fluido delle onde dei tuoi fianchi 
che seguo e sento vibrare fra le mani.

L’Amore è quando ogni parte del mio corpo 
freme
solo al solo pensiero di sfiorare il tuo
è prenderti per mano mentre guardandomi
scosti i capelli dal tuo viso
l’Amore è quando ci cattura nel vortice
di una nube mistica di oblio
che si avvolge attorno a noi e tutto il resto esclude.

Non so quanta parte d’amore
hai prima davvero conosciuto
ma l’amore non è parte di poco o tanto
deve esser tutto o non è niente
e qualunque sia stato il suo destino
nonostante tutto devi esser certa
che questo mio amore
ti ha immensamente amata.

Le parole vere anche se inascoltate,
sono atti d’amore e quando sono dette
non si possono negare
sono carezze e baci schiaffi e desideri
sono grida e gemiti e sussurri 
labbra dischiuse
per pensieri che vogliono essere ascoltati
sono colpi d’Amore
seni palpitanti al respiro eccitato
mani che stringono le tue e avvincono
i cuori le anime le menti e i corpi
che si immergono nei vortici di tutti i loro abissi.
Sono sudore umore cosce che ti cingono
e ti fanno prigioniero senza scampo.

Le parole non sono solo suoni o segni
sono lo sguardo dell’anima e del cuore
messaggeri imperfetti ma potenti
delle visioni e dei sensi 
e se sono sincere
sanno realizzare atti più veri dei reali gesti
possono toccare accarezzare
convincere o dissuadere ferire e a volte far morire.
Sono le tumultuose labbra che consumano di baci
provocando tempestose maree di fluidi vitali
e le parole sanno come il corpo sa anche scopare
diventano energia pura 
che supera abissi di distanze
e accende di passione anche lontano un altro fuoco.

L’Amore è ciò che il solo tuo pensiero desta in me
che attinge dall’impulso della Vita e non si può arrestare 
trascina inesorabilmente come un vortice d’onda
e in me e sopra me si avvolge e mi sommerge.
Voglio essere tuo voglio riempirti di me voglio che mi divori.
Ma forse ormai tu sei passata oltre
l’irripetibile collisione dei destini.
Sei una donna combattiva libera e fiera
e io 
un vero uomo prigioniero nella tua trappola d’amore.
Ma tu non sei solo una donna sei un campo di battaglia
e ti presenti in armi alla disfida dell’Amore
piantando i tuoi vessilli d’indaco sulle battaglie vinte
anche se sai che vincere tutte le battaglie
non vuol dire affatto vincere la guerra.

Tutto il mio essere adesso può darti una risposta
siamo frammenti di Cosmo stelle pianeti
comete o meteore vaganti catturate
nell’onde 
di attrazioni misteriose
per destini diversi e sconosciuti
e quando un impatto d’anime infine avviene
cambia per sempre l’Universo intero.
Questo è l’unico Amore primordiale mistico e vero
ed è questo l’Amore così potente audace
che vuol che tu sia sempre certa
che nel cuore e nell’anima tu ancora sei
al tempo stesso 
immensamente libera
e immensamente mia.

Tu sei la forma visibile di tutto ciò che esiste…
sei la spiaggia e le onde del mare
sei l’aria e il vento e sei le terre emerse
sei le foreste e i laghi
sei le calde e umide caverne 
e le distese d’erba
sei del fiume la sorgente
sei l’Amore sei polvere di stelle e sei la Luna.

Ennio Romano Forina

L’Isola Sognante

The Dreaming Island copy.jpg

C’è un’isola sognante 

nata da una collisione d’anime

tra la Luna e il Mare

sopra le  calme acque

e sopra le tempeste

sospesa nel tempo

che le scorre intorno

ma senza trascinarla via.

Solo la Luna

dimora dei sogni

più segreti e veri

conosce il suo destino.

Lei, che roteando in cielo

tutto osserva e scruta

dall’oceano dell’anima 

attrae anche i miei pensieri

nei raggi lunari li riscrive

e sull’Isola splendente li riflette:

“Se ti terrò stretta a me,

l’Isola si stringerà a noi.

Se ti abbraccerò

l’isola ci accoglierà.

Se sarai nei miei pensieri

l’Isola ci nutrirà.

Se vorrò raggiungerti

l’Isola aspetterà per noi.

Quando avrai paura

l’Isola sarà il riparo

e se ti perderai

l’Isola sarà il tuo faro.

Se ti amerò

come ti voglio amare

l’Isola sarà sempre vera.

Ma solo l’Amore è la certezza

anche senza un’Isola

che incantata sogna

sempre sospesa

fra la Luna e il Mare”. 


Ennio Forina  – July 2018